Così hanno scritto su Pino Petruzzelli

… per lo spettacolo “Io sono il mio lavoro” scatta un vero salto emotivo grazie alla poesia con cui Pino Petruzzelli racconta del vignaiolo Dionigi. Un’epopea minimale attraverso il nostro oggi e l’immediato ieri, che riesce a renderlo vittorioso contro ogni avversità (tranne che verso il sistema teatrale italiano, che assai raramente lo fa girare oscurando il genio del suo racconto).

Gianfranco Capitta (Il Manifesto)

… pensato con la consapevolezza dell’importanza del proprio lavoro, è “Io sono il mio lavoro” che quello straordinario attore-narratore che è Pino Petruzzelli ha costruito facendone anche un affresco storico …

Maria Grazia Gregori (L’Unità)

“Storia di Tönle”, nuova e intensa produzione del bravissimo Pino Petruzzelli, ha conquistato il pubblico di Mittelfest.

Alberto Rochira (Il Piccolo)

L’assolo di Pino Petruzzelli trascina dall’inizio alla fine con una forte carica di coinvolgimento.

Etta Cascini (Sipario)

“Chilometro zero” ha tutti i numeri per fare molta strada … Il pubblico, anche giovane, ringrazia Pino Petruzzelli tributandogli un trionfo.

Silvana Zanovello (Il Secolo XIX)

“Non chiamarmi zingaro” è un libro agile, senza peli sulla lingua e che al sottoscritto ha tolto non solo le classiche fette di salame dagli occhi ma salami interi. Si impara, leggendo, qualcosa di più, e di profondo, sul mondo, sulla cultura, sul sentire la proprietà e i confini dei cosiddetti zingari.

Andrea Vitali

E’ un libro bellissimo. Un libro che, una volta finito, si legge e si rilegge. Un testo di respiro civile, di grande poesia, che se vivessimo in tempi meno foschi dovrebbe essere reso libro di testo nelle scuole, dovrebbe essere diffuso fra i ragazzi, fra la gente, e spero che lo sia comunque, che venga letto. E’ un libro-miracolo. Uno dei quattro o cinque libri usciti quest’anno che dovreste davvero leggere.

Francesca Mazzucato

Viene da consigliare a tutti noi, la lettura di un libro appena pubblicato: Non chiamarmi zingaro. L’ha scritto Pino Petruzzelli. Cento volte è stato nelle loro baracche, nei ghetti di cemento e in quelli di lamiera. Ha raccolto testimonianze, ha studiato. Poi queste 230 pagine di racconti, confessioni, storie. Voce narrante coloro di cui tutti abbiamo paura ma che nessuno di noi conosce.

Stefano Jesurum (Corriere della Sera Magazine)

Si tratta di una lettura affascinante, spaventosa e istruttiva.

Margareta Zetterström (Svenska Dagbladet)

Pino Petruzzelli è davvero bravo e i suoi testi sono di grande valore letterario.

Predrag Matvejevic

Petruzzelli avvicina i distanti da noi, e il contatto crea comprensione, trasforma la diversità in ricchezza morale là dove suscitava timori e diffidenze.

Pino Cacucci

Pino Petruzzelli è uno scrittore che mi ha totalmente rapito e mi ha concesso il privilegio di entrare nelle vite di persone umane che illuminano la coscienza addormentata.

Don Andrea Gallo