E' USCITO IL NUOVO LIBRO
DI PINO PETRUZZELLI


http://www.ansa.it/web/notizie/unlibroalgiorno/news/
2011/03/15/visualizza_new.html_1555367503.html


http://temi.repubblica.it/micromega-online/
storie-di-vita-in-direzione-ostinata-e-contraria/


il Fatto Quotidiano in PDF

Corriere Mercantile in PDF

intervista a RESET radio
http://www.resetradio.net/interviste/libri/gli-ultimi-pino-petruzzelli/

Pino Petruzzelli a Fahrenheit - Radio 3
http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_evento.cfm?Q_EV_ID=324353

intervista a Il mecenate d'anime
http://www.ilmecenatedanime.it/2011/04/19/
il-ricercatore-di-geografie-umane-pino-petruzzelli/


il secolo xix
http://www.chiarelettere.it/rassegnastampa/040611_il%20secolo%20xix.pdf

“Questo libro mi ha insegnato
ancora una volta che è dal fondo,
dagli ultimi, che riesci a scorgere l’umanità.”
don Andrea Gallo

GLI ULTIMI
di PINO PETRUZZELLI
Prefazione di don Andrea Gallo



copertina GLI ULTIMI



Chiarelettere, Collana Reverse, pp. 224, euro 14
In libreria – www.chiarelettere.it


PRETESTI
“Gli ultimi sono quelli che ritengono i banchieri più pericolosi degli zingari.”

“La Natura è fatta a pezzi, e venduta, mentre noi sogniamo la Felicità universale. E la Terra, sotto i nostri piedi, scricchiola.”

Anna Maria Ortese


“To exist is to resist.”

Scritta sul muro della vergogna che separa Israele dai Territori palestinesi.


“Credo che soccorrere un paese significhi aiutarlo a non avere più bisogno degli altri. Quante ong prosperano sulla povertà di un popolo?”

Mohamed Choukri, scrittore marocchino.


“Tra noi beduini l’amicizia non entra mai in conflitto con la verità. La verità deve essere la verità e i sentimenti devono restarne fuori.”

Atef, beduino che vive isolato nel deserto del Negev (Israele) con la famiglia e poche capre.


“Chiunque fosse a conoscenza della presenza di immigrati clandestini è pregato di comunicarlo con tempestività al sindaco, agli uffici di polizia… per i necessari atti conseguenti.”

Cartelli affissi su disposizione dell’amministrazione comunale di San Martino dall’Argine (Mantova).


“Possono sembrare sgradevoli, ma è difficile mantenere equilibrio e serenità senz’acqua, senza servizi igienici, senza prospettive concrete e con la tubercolosi.”

Antonio, a Ponticelli (Napoli), da anni si prende cura di un campo nomadi dove sopravvivono quattrocento rom tra adulti e bambini.


“È curioso: l’arrivo della strada e della tecnologia, che avrebbe dovuto aiutare la gente a faticare meno, ha portato via gli abitanti facendo morire il paese.
Bisognava riempire di manodopera la Fiat a Torino e l’Italsider a Genova.”

Don Luciano vive a Dova sull’Appennino ligure con altri nove abitanti.


“La vita ha picchiato forte, però non è riuscita a mettermi al tappeto. La testa l’ho sempre tenuta alta.”

Pasquale, maestro d’ascia, vive a Lampedusa.



SCHEDA DEL LIBRO:
Gli ultimi che intendo – scrive l’autore – sono persone che riescono a capovolgere le sorti di una vita in apparenza compromessa.” Solitari ma non soli. La dignità prima di tutto. A volte provocano, a volte possono disturbare, ma è la loro semplicità che può dar fastidio. La semplicità è una dote difficile da conquistare, diceva Chaplin.
Petruzzelli accompagna il lettore in un viaggio lungo dieci anni.
Incontri sorprendenti come quello con uno degli ultimi beduini che ancora vivono nel deserto del Negev, o con Zeidan, muratore palestinese che si è guadagnato da vivere costruendo il muro della vergogna che separa Israele dai Territori palestinesi.
Fuori dal coro c’è il guardaboschi amico di Mario Rigoni Stern che difende la montagna e la sua cultura, il maestro d’ascia di Lampedusa che conduce una battaglia solitaria contro l’inquinamento, e molti altri. Non sono perdenti né vincenti. Loro hanno scelto altre regole del gioco.



Non Chiamarmi Zingaro